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2017-10-23 09:54

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Gruppo SOSBIGE (Sostegno alla Bigenitorialità)

 

Un attività pensata per chi si trova in vari contesti familiari e fasi,
tanto di rottura quanto di riparazione, o rilancio, della propria vita.

SOSBIGE

 

Si inizia una prima fase di percorso narrativo, che può essere aperto a tutti (genitori e nonni, insegnanti, educatori, operatori del sociale, di ludoteche e biblioteche). Infatti la capacità di narrazione e di ascolto è importante per tutti, anche per i professionisti che per lavoro devono affrontare un uditorio di vario tipo (manager, formatori, gestori di gruppi).

Partendo dal presupposto che la storia sia il modo migliore di organizzare un sistema di conoscenze e che le tecniche di narrazione siano un importante arricchimento delle proprie capacità, come un naturale completamento.

 

Perchè raccontare?

Il raccontare è una dote innata che va sviluppata e coltivata ma è soprattutto un'arte che, in quanto tale, può essere insegnata ed allenata. L'utilità non è solo collegata al proprio lavoro ma soprattutto alla vita personale familiare perché permette di tratteggiare le relazioni nel loro divenire, arricchite dai toni emozionali. Ma non è solo questo: è anche un modo di esprimere sé stessi e difendersi dagli attacchi esterni (in sede conflittuale e giudiziale ecc.), dai propri blocchi; e' un'opportunità di delineare il proprio vissuto in relazione a quello che si vuole raggiungere per essere meglio.

Il contesto è centrato sulla famiglia e sui sistemi interconnessi.

Ogni narratore possiede una propria personalità, un proprio stile: scoprirlo ed affinarlo è il primo elemento di avvio per la comprensione di sé stessi ed il miglioramento delle relazioni sociali.

E' l'inizio di un'avventura che porta sempre più in là di quanto si possa immaginare.

La fase successiva è quella di fare cultura trattando individualmente (caso per caso) il tema della salvaguardia del principio di bigenitorialità.

Gli incontri diventano dedicati soggettivamente su ciascun caso per condurre la genitorialità verso la bigenitorialità, al di fuori dei confini di coniugalità. Questo seme è depositato per sviluppare una concezione dell'educazione e della formazione dei figli basata sulla necessità e l'importanza di ambedue le figure genitoriali . E' esso stesso fenomeno riparativo e propositivo. E' un modo per abbattere le barriere emozionali del rancore della sofferenza , del riscatto vendicativo, del distacco anaffettivo generalizzato.

Impostare un dialogo aperto e sincero basato sulla presa di coscienza che sia il padre che la madre possono avere dei limiti e commettere errori a causa di paure, timori, incertezze, sogni, aspettative, momenti di gioia e di sconforto non equlibrati. Così facendo si deve far passare il messaggio che si può non essere coppia, ma dalla nascita di un figlio, cambia e diventa più complessa da gestire, pertanto è bene che sviluppi una buona capacità di dialogo e scambio per non lasciare nulla di inespresso, di nascosto, rancoroso, inspiegato.

Non ci sono ricette di vita ma si pongono gli accenti sul singolo individuo, sull'importanza del differenziale di stile che papà e mamma hanno nella cura del loro figlio (profondità educativa stereoscopica), evidenziando moltissime problematiche, far suscitare la consapevolezza di dover aprire e sviluppare un dialogo "di famiglia" anche quando non si sta più dentro tale contesto perché:

Il lavoro dei genitori si fa in due, dal primo giorno, giorno per giorno.

Per sempre !

 

Potete prenotarvi direttamente tramite email (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Contattate la segreteria.

Partecipazione gratuita.